8 settembre 20041 min di letturadi Montenegro.com Admin
Abbiamo svoltato a sinistra da Virpazar, per una piccola strada stretta con i bordi ricoperti di erbacce. La strada conduceva, come indicava un cartello scritto a mano, verso Rijeka Crnojevića. Con un po' di diffidenza abbiamo iniziato la sali
Abbiamo svoltato a sinistra da Virpazar, per una piccola strada stretta con i bordi ricoperti di erbacce. La strada conduceva, come indicava un cartello scritto a mano, verso Rijeka Crnojevića. Con un po' di diffidenza abbiamo iniziato la salita guardando verso Virpazar e Crmnica.
Dopo una decina di minuti di guida rilassante attraverso un fitto bosco, lungo un sentiero ideale per gli amanti del ciclismo, subito dopo una curva davanti a noi è apparso il lago e una fantastica sensazione di pace e armonia totale. Per chilometri non c'era nessuno, la natura in tutto il suo splendore.
E poi, dopo una delle innumerevoli curve, è apparso il primo segno di civiltà, un piccolo villaggio sulle rive del lago, bellissime vecchie case in pietra e vigneti.
Poi di nuovo il bosco, la strada e noi. A tratti ci fermavamo, spegnevamo il motore per ascoltare la natura in pace. Di nuovo il lago.
Il vento soffiava leggermente portando con sé quel tanto necessario alito di freschezza.
Poi sono ricominciati i villaggi, i vigneti, l'acqua, gli animali domestici..
E poi, i ponti. Rijeka Crnojevića.
Abbiamo passeggiato un po' lungo la bellissima riva.
E poi siamo ripartiti verso casa. Ancora una volta ci siamo fermati a guardare verso il fiume e il lago.
Tornando indietro ci siamo fermati sulla scogliera, guardando le colline meravigliose che salutavano il sole.
Gordan Stojovic,
Montenegro.com