Panoramica
Perast è una piccola cittadina storica del comune di Kotor, in Montenegro, celebre per l'architettura barocca ben conservata, il ricco patrimonio marinaro e il ruolo di antico centro navale veneziano. Sorge sulla sponda nord-orientale delle Bocche di Cattaro, ai piedi del monte Sveti Ilija (873 m). Chiusa alle automobili, ha avuto un peso storico sproporzionato rispetto alle sue dimensioni: un risultato sorprendente per quello che in fondo era un villaggio sull'acqua, mai arrivato a superare i 1.643 abitanti.


Adagiata su un promontorio che divide il bacino di Risan da quello di Kotor, Perast domina lo stretto di Verige, il punto più angusto delle Bocche, a pochi chilometri a nord-ovest di Kotor. La cittadina rientra nel sito UNESCO della regione naturale e storico-culturale di Kotor, iscritto nel 1979.
Perast si attraversa a piedi in pochi minuti, ma ha troppi strati per concedersi una visita di corsa. Una prima visita ben costruita ha tre punti fermi: il Museo di Perast per i documenti, il lungomare per l'immagine d'insieme e — solo se meteo, operatore e accesso lo consentono — una barca autorizzata fino alla Madonna dello Scarpello. I palazzi, i campanili e le due isole al largo non sono attrazioni pubbliche intercambiabili.
Questa guida unisce quel programma pratico alla storia completa della cittadina. Le sezioni di pianificazione si basano sulle tariffe museali in vigore, sui documenti comunali sui trasporti, sulle indicazioni per la sicurezza in mare e sul materiale UNESCO relativo alla conservazione; evitano promesse non verificabili su barche a remi a poco prezzo, interni di palazzi aperti al pubblico, grotte facilmente raggiungibili e sentieri informali verso un forte in rovina.
| Priorità | Che cosa comprende |
|---|---|
| PUNTO FERMO | Museo di Perast · orari e biglietto ufficiali |
| PASSEGGIATA | lungomare · vicoli · architetture viste dall'esterno |
| CONDIZIONATO | barca autorizzata per le isole · meteo · imbarco sicuro |
Fonte: muzejikotor.me, montenegro.travel
Perast in breve
| Questione | Riscontro | Che cosa fare |
|---|---|---|
| Biglietto del Museo di Perast | 8 € intero secondo la pagina ufficiale in vigore | Verificare tariffa e requisiti |
| Orari estivi del museo | 15 apr–15 ott, mar–dom 08:00–20:00 | Non dare per scontato l'ingresso il lunedì |
| Orari invernali del museo | 15 ott–15 apr, mar–dom 10:00–16:00 | Gennaio risulta chiuso |
| Visita alle isole | Per la Madonna dello Scarpello serve la barca | Rivolgersi a un operatore autorizzato; verificare sbarco e rientro |
| San Giorgio | Isola e luogo di culto a sé | Da guardare a distanza, salvo sbarco autorizzato |
| Autobus | Il Comune pubblica i file datati della Linea Blu | Controllare il file più recente, la fermata e entrambe le direzioni |
| In auto | Sono in vigore limitazioni stagionali sulla strada costiera | Seguire la segnaletica aggiornata e i parcheggi indicati |
La pagina ufficiale Muzeji Kotor dedicata a tariffe e orari indicava un biglietto intero da 8 € alla data della consultazione, il 1 settembre 2026. Erano riportati anche biglietti da 5 € per i minori di 12 anni e per i gruppi di almeno dieci persone, oltre a un servizio di guida professionale da 15 €. Comparivano inoltre un biglietto cumulativo da 12 € per il Museo di Perast e i mosaici romani e uno da 15 € per cinque siti. Conviene leggere le condizioni aggiornate: un biglietto cumulativo fa risparmiare solo se i siti compresi e i propri spostamenti coincidono davvero.
La stessa pagina indicava l'apertura da martedì a domenica dalle 08:00 alle 20:00 fra il 15 aprile e il 15 ottobre, e dalle 10:00 alle 16:00 fra il 15 ottobre e il 15 aprile. Risultavano giorni di chiusura il lunedì, tutto il mese di gennaio, la Pasqua ortodossa, il 1° maggio e il 13-14 novembre. Poiché i due periodi indicati condividono le date di confine, conviene verificare direttamente il 15 aprile o il 15 ottobre. Le visite di gruppo e scolastiche vanno prenotate.

Storia
Le origini antiche
La città fu fondata dagli Illiri e deve il suo nome alla tribù dei Pirusti (Πειρουσται). I Pirustae compaiono per la prima volta negli scritti dello storico romano Tito Livio, in relazione alla fine della terza guerra macedonica del 167 a.C., che li definì "civitas libera et immunis": cittadini liberi ed esenti da imposte. Fu la regina Teuta a invitare i Pirusti a stabilirsi nelle vicinanze, e da quell'insediamento nacque la Perast di oggi.
Il Medioevo
Le prime menzioni documentate di Perast risalgono al 1336, quando era un piccolo villaggio di pescatori con un cantiere navale e alcune imbarcazioni da commercio e da pesca nel porto. A questo periodo appartiene il più antico documento conservato sulla costruzione di velieri a Perast, anche se la cantieristica nelle Bocche era probabilmente già cominciata prima.

Lo splendore veneziano (XV-XVIII secolo)
La prosperità della città arrivò con il periodo veneziano, e in particolare intorno al 1482 per la sua posizione di frontiera. Il Museo di Perast individua nel 1420-1797 la stagione veneziana di rilievo economico, sociale e culturale della cittadina. Perast godeva del libero commercio con la Repubblica di Venezia e ottenne l'indulgenza delle autorità veneziane nella lotta senza quartiere contro i pirati dell'Adriatico. Controllare lo stretto su cui si affacciava Perast era di importanza capitale sia per i Veneziani sia per gli Ottomani, che per oltre quattrocento anni si contesero il predominio sulla zona.
Grazie a questa importanza strategica la città crebbe e si arricchì: nel solo XVIII secolo furono costruiti 20 palazzi in stile barocco, insieme a 17 chiese cattoliche e due ortodosse. Fu negli anni prosperi del Seicento e del Settecento che l'abitato assunse l'impianto urbano e l'aspetto architettonico odierni, e oggi rappresenta uno dei più begli esempi di architettura barocca della costa adriatica. Il museo descrive, non a caso, una città priva di una cinta muraria continua, affidata piuttosto alle torri delle famiglie e alla fortificazione della Santa Croce che la sovrasta, costruita nel 1570.
La battaglia di Lepanto (1571)
Furono i navigatori esperti di Perast a contribuire alla vittoria veneziana sugli Ottomani nella battaglia di Lepanto del 1571. In quello scontro navale, il 7 ottobre 1571, la flotta della Lega Santa — una coalizione di Stati cattolici promossa da papa Pio V e guidata dalle marine della Repubblica di Venezia e dell'Impero spagnolo — inflisse una pesante sconfitta alla flotta ottomana nel golfo di Patrasso.
La scuola nautica e il legame con la marina russa
Il patrimonio marinaro della cittadina trova la sua espressione più alta nella fondazione, nel 1698, della prima scuola nautica dei Balcani, guidata dal capitano Marko Martinović. Quello stesso anno Martinović istruì 17 fra principi e boiardi russi inviati a Perast da Pietro il Grande, formando i giovani nobili nella navigazione, nella costruzione navale e nella tattica militare. A Perast nacque così una vera e propria scuola dedicata all'arte della navigazione. Da quelle lezioni uscirono ufficiali di valore, fra cui Matija Zmajević, poi ammiraglio della flotta russa. Il Museo di Perast documenta sia l'insegnamento di navigazione impartito da Martinović ai boiardi russi nel 1698, sia la successiva carriera di Zmajević nella marina russa.
L'apice economico
Sul finire del XVIII secolo Perast toccò il suo apice economico, con quattro cantieri navali in piena attività e una flotta di oltre 100 navi: era uno dei porti più ricchi dell'Adriatico.
L'età contemporanea
Oggi Perast fa parte del sito UNESCO e offre una combinazione straordinaria di bellezza naturale, storia, cultura e fascino. È una cittadina idilliaca, nota per l'architettura tradizionale in pietra ben conservata, e considerata una delle mete più fotogeniche del Montenegro.
Il Museo di Perast (Palazzo Bujović)
Conviene cominciare da qui, e non dalle leggende. Il Museo di Perast (Muzej grada Perasta) occupa Palazzo Bujović, il principale palazzo barocco della cittadina, affacciato direttamente sul lungomare della riva occidentale, e restituisce alle facciate una scala umana documentata. L'allestimento trasforma parole astratte come "capitani" e "periodo veneziano" in modelli di navi, strumenti di navigazione, carte nautiche, armi, ritratti, stemmi, mobili e oggetti di uso quotidiano.
La collezione: L'istituzione parla di circa 2.000 oggetti — oltre 2.000 secondo il conteggio locale — distribuiti fra le collezioni marinara, etnografica e storico-artistica, cui si aggiungono il fondo commemorativo della famiglia Visković, gli archivi comunali e scolastici e una biblioteca. Non tutti i pezzi sono esposti in permanenza. Il nucleo centrale è la collezione marinara: modelli di navi, carte e strumenti, armi, ritratti, mobili, costumi tradizionali e documenti dal XVII al XIX secolo, insieme alle bandiere strappate agli Ottomani durante la difesa del 1654, ai ritratti dei capitani più celebri e ai documenti sulla scuola nautica. Fra gli strumenti di navigazione spicca una notevole raccolta di bussole, sestanti, ottanti e cronometri: la tecnologia di punta dell'epoca, quella che permetteva ai capitani di Perast di tracciare le rotte attraverso l'insidioso Adriatico e oltre. La collezione d'arte comprende dipinti barocchi provenienti dalle chiese della città, mentre la sezione etnografica racconta la vita quotidiana dei secoli passati.
L'edificio: Il palazzo fu costruito nel 1694 per Vicko Bujović — indicato anche come capitano Ivan Bujovic — capitano veneziano e fra i cittadini più in vista di Perast. Il progetto si deve all'architetto veneziano Giovanni Battista Buon, il cui nome compare anche come Giovanni Battista Fonte. Il Museo di Perast fu istituito dal consiglio comunale nel 1937 e si trasferì nel palazzo solo dopo il restauro del 1957; i danni di un terremoto ne imposero poi la chiusura, e i lavori di consolidamento precedettero la riapertura del 1998.
La visita: Calcolare dai 30 ai 45 minuti. Il palazzo in sé — lo scalone, i balconi in pietra scolpita, la vista sulla baia — è forse altrettanto interessante degli oggetti esposti. Il costo d'ingresso è contenuto: si veda sopra il biglietto intero da 8 € e gli orari stagionali. Conviene chiedere al personale quali piani siano visitabili, se sia consentito fotografare e quali servizi di accessibilità siano disponibili. La pagina delle tariffe prevede l'ingresso gratuito per le persone con disabilità, ma le fonti consultate non pubblicano un percorso completo senza scalini, le caratteristiche dell'ascensore o la mappa dei servizi igienici accessibili.
| Anno | Affermazione |
|---|---|
| 1420 | Epoca veneziana |
| 1570 | forte citato |
| 1698 | lezioni di navigazione |
| 1937 | fondazione del museo |
| 1998 | riapertura del museo |
| In sintesi | La storia è una successione di istituzioni e di mutamenti, non un'unica e immobile «età barocca». |
Fonte: muzejikotor.me
Per un racconto più esteso, palazzo per palazzo e chiesa per chiesa, si prosegua con la guida storica completa di Perast.
La Madonna dello Scarpello (Gospa od Škrpjela)
A circa 400 metri dalla costa di Perast, un isolotto emerge dalla baia sormontato da una chiesa a cupola azzurra, inconfondibile. È la Madonna dello Scarpello (in montenegrino: Госпа од Шкрпјела) — Gospa od Škrpjela — uno dei due isolotti al largo di Perast e l'unica isola artificiale dell'Adriatico. Con una superficie di 3.030 m², è stata costruita su uno scoglio (Škrpjel) nel corso dei secoli grazie a una tradizione unica. L'ente turistico nazionale del Montenegro la descrive come un'isola creata dall'uomo che ospita una chiesa cattolica e un museo.
Leggenda e nascita
Il racconto delle origini è una delle leggende più amate della costa montenegrina. Si narra che il 22 luglio 1452 due fratelli pescatori della famiglia Martešić stessero rientrando in barca quando notarono qualcosa incastrato su uno scoglio affiorante vicino all'isola di San Giorgio. Avvicinandosi a remi, trovarono sulla roccia un'immagine della Vergine Maria: un'icona della Madonna col Bambino. Uno dei due fratelli soffriva per una ferita alla gamba e il giorno seguente guarì miracolosamente. Per riconoscenza fecero un voto: avrebbero costruito un'isola sopra lo scoglio del ritrovamento e, in quel punto esatto, una chiesa dedicata alla Vergine Maria.
Ma lo scoglio affiorava appena dall'acqua: bisognava prima creare l'isola. Ne seguì uno straordinario progetto di fede lungo generazioni. Per trasformare la secca in un'isola vennero affondate lì accanto le navi ormai giunte a fine carriera, dopo averle caricate di pietre. Un decreto impose a tutte le navi che facevano scalo a Perast di gettare una pietra presso la secca, e ogni volta che un marinaio di Perast tornava da un viaggio andato a buon fine lasciava cadere una pietra sullo scoglio sommerso. Nel 1484 l'isola era già abbastanza ampia da reggere una piccola cappella. I pirati la distrussero nel 1624, ma la cittadina ricostruì e attorno al 1630 prendeva forma la chiesa che vediamo oggi. Con il tempo la secca divenne un ripiano sul quale sorse la chiesa.
La chiesa e il museo
L'edificio risale al XV secolo e l'interno sorprende per la sua ricchezza. Il soffitto e le pareti ospitano 68 dipinti di Tripo Kokolja, celebre artista barocco di Perast del Seicento e il pittore più illustre della città; i Musei di Cattaro indicano in queste 68 tele il principale apparato decorativo della chiesa. La sua opera più importante, lunga dieci metri, è La Morte della Vergine.
La piccola sezione museale custodisce uno degli oggetti più toccanti: un arazzo ricamato da una donna del posto, Jacinta Kunić-Mijović, mentre attendeva il ritorno dell'amato dal mare. Vi lavorò per 25 anni, intrecciando nel disegno i propri capelli via via che passavano dal nero al grigio. Quel lavoro minuto la portò infine a perdere la vista. Si trovano anche raccolte di tavolette votive d'argento lasciate dai marinai come ex voto per una navigazione sicura.
Come arrivare: gite in barca dal lungomare

Alla Madonna dello Scarpello si arriva soltanto via mare: lungo il lungomare di Perast le barchette aspettano tutto il giorno, all'incirca dalle 9 alle 17. La navetta ordinaria costa intorno ai 5 € a persona andata e ritorno: il barcaiolo vi porta dall'altra parte in una traversata di circa cinque minuti, sull'isola restate all'incirca 30-45 minuti per visitare chiesa e museo, poi la barca torna a prendervi. In alta stagione di norma non serve prenotare: basta scendere alla banchina. Prezzi e orari variano da operatore a operatore e secondo la stagione, quindi conviene verificarli sul posto. Per un'esperienza più completa, le gite guidate in barca nelle Bocche di Cattaro (spesso a partire da circa 30 € e talvolta in partenza da Kotor) comprendono le isole insieme ad altre tappe lungo la baia.
Consideri la traversata come possibile, non come garantita. Le fonti del turismo nazionale e dei musei documentano l'importanza culturale dell'isola, ma nessuna fornisce una tariffa pubblica affidabile, un orario di servizio, un prezzo d'ingresso, una politica sulle fotografie o la garanzia di uno sbarco quotidiano. Scelga un operatore passeggeri autorizzato e ponga quattro domande prima di pagare: l'isola accoglie visitatori in questo momento? Che cosa è compreso esattamente? A che ora è confermato il rientro? Che cosa succede se il vento o altre condizioni impediscono lo sbarco? Non accetti un "quando vuole" al posto di un piano preciso per il ritorno. Si lasci un margine sufficiente per raggiungere l'autobus, l'autista o l'alloggio.
L'imbarco merita più attenzione della breve traversata. L'Autorità per la sicurezza marittima del Montenegro ha segnalato un infortunio nel 2026 durante lo sbarco alla Madonna dello Scarpello e ricorda che molti incidenti in mare avvengono proprio nel salire o nello scendere da un'imbarcazione. Attenda le indicazioni dell'equipaggio, tenga entrambe le mani libere, usi il corrimano predisposto, eviti di saltare e avverta per tempo l'operatore se gradini, equilibrio o trasferimenti le risultano difficili. L'Autorità indica il numero 129 per segnalare un incidente, un infortunio o la scomparsa di una persona dalla vista in mare.

| Isola | Note sull'accesso |
|---|---|
| MADONNA DELLO SCARPELLO | chiesa e museo documentati; necessaria barca autorizzata; confermare sbarco e rientro; chiedere regole di accesso e di ripresa fotografica |
| SAN GIORGIO | isola religiosa a sé; nessuno sbarco pubblico presunto; solo dall'esterno, salvo autorizzazione |
Fonte: montenegro.travel, gov.me, muzejikotor.me
Ogni anno, il 22 luglio, gli abitanti celebrano la Fašinada e proseguono la tradizione secolare di ampliare la loro creazione. Appartiene a un patrimonio comunitario vivo, non è una generica escursione in barca: si veda la sezione dedicata alla cultura, più avanti, e la guida documentata alla Fašinada, che spiega il rito del 22 luglio, i limiti alla partecipazione e ciò che i visitatori non devono mettere in scena per conto proprio.
Isola di San Giorgio (Sveti Đorđe)
La seconda isola al largo di Perast contrasta nettamente con la vicina creata dall'uomo. San Giorgio — Sveti Đorđe — è una formazione naturale, fittamente coperta di cipressi scuri che le danno un'atmosfera cupa, quasi gotica. Sull'isola sorge il monasterobenedettino di San Giorgio, costruito nel XII secolo, e vi si trova anche l'antico cimitero della nobiltà di Perast e di tutte le Bocche di Cattaro. Gli abitanti la chiamano "isola dei morti", soprannome che si comprende meglio sapendo che per secoli vi furono sepolti i capitani di Perast e i notabili del luogo, ogni lapide ornata da un emblema diverso.
Il complesso è sopravvissuto al devastante terremoto del 1667 e a un'incursione del pirata turco Karadoz nel 1751. Un piccolo scontro vi si svolse durante l'assedio di Cattaro, il 14 ottobre 1813, quando l'isola in mano ai francesi fu conquistata da una forza navale britannica e siciliana nel corso delle guerre napoleoniche.
Da cinquant'anni l'isola è concessa in affitto alla diocesi di Subotica e per questo non è aperta alle visite: l'area del monastero resta privata e alle barche non è consentito attraccare, anche se talvolta i visitatori riescono a concordare una breve visita con i frati che vi risiedono. La consideri un paesaggio religioso e funerario a sé, da osservare da terra o dall'acqua, non uno sbarco scontato. Non ripeta come fatto acquisito la romantica tragedia tramandata, né dia per certo che un barcaiolo possa scavalcare l'autorità del sito. Le gite verso la Madonna dello Scarpello passano abbastanza vicino da consentire ottime fotografie, e l'isola dà il meglio di sé vista da una certa distanza, con il suo riflesso che tremola nella baia.
Perast a piedi: lungomare, palazzi e chiese
Perast è in sostanza un'unica passeggiata sul mare, lunga forse un chilometro, con una manciata di vicoli stretti che si arrampicano sul pendio alle spalle. Il centro è chiuso al traffico e, alle dimensioni di Perast, bastano i piedi. La passeggiata costeggia l'acqua e sfila davanti a un palazzo dopo l'altro, ciascuno testimone della fortuna che un capitano fece per mare. Molti sono stati restaurati e trasformati in alberghi o ristoranti, con le arcate al piano terra che oggi riparano i tavolini dei caffè.
L'UNESCO non considera Perast una fila di facciate da cartolina isolate. La dichiarazione di eccezionale valore universale descrive Kotor e Perast come piccole città autenticamente conservate, il cui impianto urbanistico e la cui architettura sono integrati nel paesaggio della baia. L'insieme tutelato comprende gli abitati, la linea di costa, i sentieri, le strade, i pendii coltivati e la cornice di roccia scoscesa. Per questo la passeggiata più rivelatrice guarda tanto verso l'interno quanto verso l'acqua: cominci leggendo i livelli delle strade e le scalinate, poi confronti le facciate dei palazzi, le aperture difensive, i campanili e le piccole costruzioni sul mare.
Palazzi barocchi
Il patrimonio architettonico di Perast è straordinario. La cittadina conta 16 chiese e 17 palazzi barocchi appartenuti un tempo alle grandi famiglie di armatori. Molti di questi palazzi hanno ampi cortili, soffitti alti ed elementi decorativi che rivelano l'influsso dello stile veneziano e mediterraneo. Si allineano lungo il chilometro di riva di Perast, costruiti da ricchi mercanti marittimi nel Seicento e nel Settecento; la maggior parte di questi edifici storici si trova lungo un'unica strada affacciata sull'acqua, e le occasioni fotografiche non mancano.
L'edificio più notevole è Palazzo Bujović, imponente costruzione barocca del 1694 che oggi ospita il Museo di Perast. Fra gli altri esempi di rilievo c'è l'elegante Palazzo Visković, di architettura magnifica e finiture raffinate — ma un palazzo indicato sulla mappa non è per forza un museo. Nel marzo 2026 il Comune ha annunciato lavori di conservazione per chiudere le aperture della facciata e proteggere gli interni di Palazzo Visković: prova di un'opera di tutela, non del fatto che l'interno sia visitabile.
La chiesa di San Nicola e il suo campanile
La chiesa di San Nicola è il monumento più importante di Perast: costruita nel Seicento come grande chiesa barocca, domina la piazza centrale. È qui che il capitano Viscovich ammainò per l'ultima volta la bandiera veneziana. Il tempio è in realtà l'unione di due chiese: quella antica del 1616 e la più recente, settecentesca, mai portata a termine. Nel 1740 si avviò la costruzione di una chiesa nuova e più grande subito dietro l'edificio originario, destinata a sostituirlo. I lavori però si fermarono durante le guerre napoleoniche e furono completate soltanto l'abside e le sacrestie. Anziché demolire la vecchia chiesa, i costruttori fusero l'ampliamento incompiuto con quella esistente.
Il campanile: Costruito nel 1691 su progetto dell'architetto veneziano Giuzeppe Beatija, il campanile si alza per 55 metri: la struttura più alta delle Bocche di Cattaro. La torre, di grande effetto, unisce elementi barocchi, rinascimentali e romanici. Ospita tre campane e un orologio portato da Venezia nel 1730.
Salire sulla torre: Con circa 150 gradini è una bella fatica, ma la scala stretta e a chiocciola aggiunge un pizzico d'avventura. Si prepari ad abbassare la testa in qualche punto e a incrociare chi sale e chi scende. L'ingresso costa 1 € a persona, solo in contanti. Il panorama dall'alto è spettacolare: se la torre è aperta, la salita ripaga con la più bella veduta a 360 gradi della baia. L'accesso può essere discontinuo e qui non viene promesso: funzioni religiose, manutenzioni ed eventi locali possono modificare l'accesso sia all'interno della chiesa sia alla torre. Si vesta in modo adeguato, silenzi il telefono e chieda un permesso esplicito prima di fotografare un interno, un fedele o una cerimonia privata.
La chiesa della Madonna del Rosario, più piccola e facile da non notare, si affaccia sul lungomare e vale una capatina se le porte sono aperte.
I vicoli alle spalle del lungomare
Dietro il lungomare, stretti vicoli di pietra salgono ripidi fra vecchi muri drappeggiati di bouganville. Alcuni portano a palazzi in parte in rovina, altri a minuscoli giardini. Il piacere sta nel girovagare, nella pietra che si sgretola, negli scorci inattesi verso la baia. Lungo il percorso lasci liberi gli usci, le soglie delle chiese e le terrazze private.

La decisione UNESCO del 2025 ha chiesto espressamente indirizzi di conservazione vincolanti per gli edifici storici di Perast e una gestione sostenibile del turismo nell'intero sito Patrimonio dell'Umanità. Ha inoltre sollecitato pianificazione e monitoraggio più solidi contro la pressione edilizia cumulativa. Anche i visitatori fanno la loro parte, nel piccolo: non si sieda sulla pietra scolpita, non salga sui muri, non faccia volare droni intorno alle case e alle chiese e non entri nei cantieri per una fotografia.
| Livello di accesso | Vale per |
|---|---|
| PERCORSO PUBBLICO | lungomare e vicoli evidenti |
| INGRESSO REGOLAMENTATO | museo e chiesa aperta |
| PERMESSO ESPLICITO | proprietà private, cantieri, sbarchi |
| Regola | Nessun permesso né percorso regolamentato? Rinunci alla tappa. |
Fonte: whc.unesco.org, kotor.me
Fotografia
Perast è una delle cittadine più fotogeniche del Montenegro e offre infinite occasioni di scatto — ma è il momento della giornata a fare la differenza fra una buona foto e una eccezionale.

La luce del mattino è l'ideale per la Madonna dello Scarpello: il sole stende sulla baia una luce calda e morbida e illumina la facciata della chiesa. A mezzogiorno la luce è dura; nel tardo pomeriggio l'isola finisce in ombra. Il tramonto è il momento del lungomare, quando il sole basso tinge di miele i palazzi di pietra e la baia si fa indaco. Per fotografare al tramonto, visiti Perast e la Madonna dello Scarpello con un'escursione serale: le vedute mentre il sole scende dietro la montagna sono spettacolari.
Per il classico panorama dall'alto, percorra in auto o a piedi la strada principale sopra il paese. Diverse piazzole permettono di inquadrare dall'alto il lungomare con le due isole sullo sfondo, e il belvedere di Perast regala vedute panoramiche sulle incantevoli Bocche di Cattaro, dove le montagne aspre incontrano le acque tranquille. Anche la traversata in barca verso la Madonna dello Scarpello è un momento ideale per scattare: la veduta all'indietro su Perast, con il campanile che si alza sopra i tetti dei palazzi e le montagne alle spalle, è magnifica. Sul lungomare stesso, l'architettura barocca ben conservata, i palazzi storici e le due isole compongono uno sfondo pittoresco.
Il consiglio migliore in assoluto: d'estate arrivi prima delle 9 del mattino. Avrà il lungomare quasi tutto per sé, la luce sarà morbida e la baia abbastanza calma da restituire riflessi perfetti. In generale, le ore migliori per la luce sono il primo mattino e il tardo pomeriggio.
Cultura ed eventi
Fašinada (22 luglio)
La Fašinada è un appuntamento tradizionale che si ripete ogni anno il 22 luglio ed è una delle cerimonie culturali più singolari del Montenegro, oltre che una delle sue feste più suggestive. L'usanza è osservata senza interruzioni da oltre 500 anni, attraverso guerre, calamità naturali come i terremoti e persino la recente pandemia mondiale. Nel 2013 la tradizione della Fašinada è stata ufficialmente riconosciuta come patrimonio culturale immateriale del Montenegro.
Il contesto storico: Il 22 luglio 1452 il ritrovamento di un'icona della Vergine Maria che galleggiava presso uno scoglio spinse i fratelli Martešić, del posto, a dare inizio alla creazione dell'isola. La cerimonia annuale vede la comunità locale riunirsi per deporre pietre intorno all'isola della Madonna dello Scarpello, contribuendo così a preservarne la struttura.
La cerimonia: La Fašinada comincia al tramonto, quando gli abitanti formano un corteo di barche cariche di pietre e ornate di fronde. Guidata dall'imbarcazione con a bordo il parroco e i notabili di Perast, la flottiglia naviga verso la Madonna dello Scarpello e si conclude con la deposizione delle pietre che rinsaldano l'isola. Il nome Fašinada deriva dalla parola italiana "fascia", perché le barche vengono legate una all'altra in fila mentre procedono verso l'isola.
A questa tradizione partecipano esclusivamente gli uomini, che svolgono il compito accompagnati da canti popolari tradizionali.
La fucilata al gallo (15 maggio)
La fucilata al gallo è una manifestazione annuale che si celebra a Perast il 15 maggio per ricordare la vittoria degli abitanti sui ben più numerosi invasori ottomani nel 1654. Si trasforma in una grande festa, con la danza del kolo eseguita dalla Marina delle Bocche e molto vino nelle taverne del posto.
Festival internazionale della klapa (settembre)
Di norma fra metà e fine settembre, il Festival internazionale della klapa si tiene nella tranquilla Perast e ospita numerosi gruppi a cappella locali e regionali. Si può ascoltare il canto corale tradizionale nato secoli fa nelle osterie di Trieste.
Il patrimonio della Marina delle Bocche
La Marina delle Bocche è un'organizzazione marinara tradizionale che raccoglie una serie di attività legate al trasporto delle reliquie di San Trifone a Kotor nell'809. La Marina delle Bocche di Kotor è la più antica organizzazione navale del mondo. Gli abitanti di Perast vivono con trasporto ogni Fešta — e sono parecchie — e allora i vicoli acciottolati si riempiono di musica e di vita.
Natura e attività
Escursioni in barca più lunghe
Oltre alla navetta per l'isola, dalla cittadina partono diverse escursioni in barca verso la Madonna dello Scarpello, l'isola di San Giorgio e più addentro nelle Bocche di Cattaro; molte prevedono soste per il bagno e per la visita. Le gite più lunghe comprendono la Grotta Azzurra con possibilità di bagno e la visita a un tunnel per sommergibili.
Kayak e paddleboard
Si possono noleggiare kayak o SUP: diversi punti lungo il lungomare offrono il noleggio a ore a 10 €/ora. Pagaiare sulle acque spesso calme e sicure delle Bocche di Cattaro è un modo rilassante per esplorare, con la brezza fresca e ottime vedute di Perast dall'acqua.
Bagni
Le acque cristalline delle Bocche di Cattaro invitano al bagno, anche se Perast non ha spiagge di sabbia: offre piuttosto vari pontili di pietra e punti attrezzati per il bagno lungo il lungomare. Il Pirate Beach Bar, all'estremità nord del paese, è la spiaggia principale di Perast, con drink e musica per tutta l'estate.
Ristoranti e alloggi

Ristoranti
Quasi tutti i ristoranti propongono pesce, pasta e pizza, segno dell'influenza italiana su Perast. Nei locali più gettonati conviene prenotare per l'ora del tramonto, soprattutto nei fine settimana di alta stagione.
Trattoria Rosmarino: affacciata dall'alto sul lungomare, offre vedute mozzafiato sulla baia e una carta con pesce, frutti di mare, verdure di stagione e, per dessert, la deliziosa torta di Perast.
Conte Hotel Restaurant: nel cuore di Perast, tutelata dall'UNESCO, unisce tradizione ed esperienza gastronomica con ingredienti freschi del territorio come i gamberi rossi albanesi, le ostriche di Mali Ston e i gamberi del Quarnaro.
Ristorante di pesce Djardin: un locale accogliente e bellissimo a due passi dalla chiesa di San Nicola, con una vista straordinaria sui due isolotti, la Madonna dello Scarpello e San Giorgio.
Riva Restaurant (Heritage Grand Perast): celebre per i suoi sapori mediterranei e per l'incantevole affaccio sul mare, propone una vasta scelta di specialità di pesce e piatti tipici montenegrini.
Dove dormire
Perast offre una scelta di alloggi di grande fascino: si va dalle pensioni accoglienti agli eleganti hotel a 5 stelle, molti dei quali vantano una vista magnifica sulla baia, architetture tradizionali e la vicinanza alle principali attrattive.
Boutique hotel da segnalare:
Conte Hotel & Restaurant: affacciato direttamente sul mare, si articola in più edifici distribuiti nel paese. L'architettura e gli interni ne accentuano l'atmosfera accogliente e ricercata, con camere arredate con gusto.
Boutique Hotel & Spa Casa del Mare - Mediterraneo: questo delizioso boutique hotel è piccolo e raccolto, ma nulla è lasciato al caso, né nel design né nel servizio. Ogni camera ha un tema proprio; la struttura dispone di piscina coperta, sauna, bagno turco, beach bar, ristorante sul mare e bar panoramico sul tetto.
Vila Perast Boutique Hotel: boutique hotel a 3 stelle a 350 metri dalla chiesa ortodossa della Natività della Vergine, con servizio navetta e noleggio biciclette.
Gli hotel di Perast si prenotano alle tariffe più convenienti a febbraio, quando i prezzi possono essere inferiori dell'82% rispetto all'alta stagione. Nei mesi di punta la tariffa media si aggira sui 300 euro a notte e oltre. Se pernotta, il personale della struttura può aiutarla a verificare accessi e trasporti della giornata, ma questo non sostituisce le regole ufficiali di registrazione dei visitatori. La guida alla tassa di soggiorno e alla registrazione spiega che cosa devono verificare ospiti e strutture ricettive.
Come arrivare a Perast
Da Kotor
Da Kotor a Perast è un salto: si parla di 12 chilometri lungo la strada della baia, con 15-20 minuti di percorrenza fuori stagione, ma anche di 14 km e 20-30 minuti di guida lungo la costa adriatica; a luglio e agosto, con il traffico, metta in conto fino a 45 minuti. In alternativa si arriva in barca.
Il mezzo pubblico migliore da Kotor a Perast è l'autobus della "linea blu". La pagina dei trasporti pubblici del comune di Kotor rimanda ai file datati della Blue Line, tra cui una tratta Škaljari–Kostanjica; il servizio viene descritto ora come collegamento tra Kotor e Kostanjica lungo la costa settentrionale, ora tra Kotor e Herceg Novi, con fermata a Perast. Parte da Kotor all'incirca ogni ora, intorno al quarto d'ora dopo l'ora, sei giorni su sette, con frequenza pressoché oraria nei giorni feriali; la domenica invece le corse sono ogni due ore. I biglietti si acquistano in contanti dal conducente, a bordo, e costano circa 1,50-2 euro per la sola andata. La fermata si trova sulla strada principale sopra il paese: da lì si scende a piedi fino al lungomare.
Apra il file comunale più recente, invece di copiare l'orario di un vecchio blog. Verifichi che la corsa scelta serva davvero la fermata di Perast, individui su quale lato della strada principale si prende ciascuna direzione e salvi le opzioni del ritorno offline. Il traffico può far saltare una coincidenza troppo stretta.
Dall'aeroporto di Tivat e da Dubrovnik
Dall'aeroporto di Tivat calcoli una ventina di minuti con il traghetto di Verige, che attraversa lo stretto della baia, oppure 45 minuti di strada aggirando la baia e passando per Kotor. Dall'aeroporto di Dubrovnik ci vogliono circa due ore, compreso il valico di frontiera. Perast si raggiunge anche con le escursioni giornaliere organizzate da Dubrovnik, in Croazia, che di norma abbinano più località delle Bocche di Cattaro.


Fotografie originali del team di montenegro.com, agosto 2026.
In auto: centro chiuso al traffico e parcheggi
Perast è un paese interamente pedonalizzato: nel centro storico possono transitare soltanto i mezzi per le consegne e un autobus di linea. Non è possibile entrare in auto a Perast nemmeno per scaricare i bagagli, perché l'accesso è sbarrato dalle barriere dei parcheggi. Il parcheggio è il vero nodo pratico, ed è estremamente limitato.
Chi arriva in auto deve aspettarsi che la strada costiera bassa sia regolamentata su base stagionale. Una delibera comunale sul traffico vi vieta la maggior parte dei veicoli a motore dal 15 maggio al 30 settembre, dalle 08:00 all'01:00, con alcune deroghe. Poiché si tratta di un provvedimento non recentissimo e le disposizioni locali possono cambiare, fanno fede la sbarra, la segnaletica e le indicazioni del personale sul posto. Non discuta appellandosi a una mappa senza data.
Usi soltanto gli stalli segnalati. Nel 2025 il comune ha comunicato di aver installato dei dissuasori a Perast in aree prima usate per la sosta abusiva: la prova diretta che uno spazio informale a bordo strada può non essere né legale né sicuro. Non si fermi mai in carreggiata per scaricare i bagagli o scattare una foto, e non ostruisca fermate dell'autobus, portoni o spazi di manovra.
Dove parcheggiare:
Parking 1: arrivando da Kotor, lo trova sulla sinistra. Il biglietto giornaliero costa 8 euro. Non sono previste tariffe orarie per le soste brevi.
Parking 2: si trova all'estremità settentrionale del paese e applica le stesse tariffe e condizioni. È un po' più vicino alle principali attrattive di Perast: il Museo marittimo, la piazza centrale, la chiesa di San Nicola e il molo da cui partono le barche per le isole.
Questi due piccoli parcheggi alle estremità del paese si riempiono in fretta d'estate, e alcuni gestori offrono la sosta gratuita a chi acquista un biglietto per la barca. Lungo la strada principale più in alto si trovano altri stalli, ma comportano una camminata più lunga. In alta stagione l'unica strategia davvero affidabile è arrivare prima delle 9 del mattino.
Parcheggio dell'hotel: Chi alloggia in albergo trova quasi sempre una golf cart della struttura che preleva gli ospiti dalle aree di sosta.
Un'alternativa: Se il parcheggio a Perast le sembra troppo caro, può lasciare l'auto nella vicina Risan, a soli 3 chilometri. In centro e lungo la strada costiera ci sono diversi stalli gratuiti. Da Risan si prosegue in autobus, in taxi o semplicemente a piedi.
Il taxi acqueo da Kotor elimina del tutto il problema del parcheggio ed è probabilmente il modo più bello di arrivare: si avvicina a Perast dal mare, come facevano i suoi primi abitanti, e il panorama si svela per intero man mano che ci si accosta.
| Mezzo | 1° passo | 2° passo | 3° passo |
|---|---|---|---|
| AUTOBUS | file comunale più recente | fermata e direzione | ritorno salvato offline |
| AUTO | sbarra e segnaletica del momento | stallo segnalato e regolare | niente soste improvvisate a bordo strada |
| ENTRAMBI | TENGA UN MARGINE PER IL RITORNO |
Fonte: kotor.me
Come spostarsi e quanto fermarsi
Perast è piccola: circa 1,5 chilometri da un capo all'altro, una ventina di minuti a piedi, con la passeggiata sul lungomare che misura all'incirca un chilometro. Ci sono golf cart gratuite che portano ovunque all'interno del paese.
Per una visita senza fretta bastano 4-5 ore, gita in barca compresa fino all'isola della Madonna dello Scarpello.
Contanti: Servono contanti di piccolo taglio. I ristoranti di solito accettano le carte di credito, ma la barca per la Madonna dello Scarpello, il museo sull'isola e il campanile prendono solo contanti.
Quando andare a Perast

La tarda primavera e l'inizio dell'autunno — grosso modo maggio, giugno e settembre — sono il momento ideale: fa caldo, si fa il bagno e c'è molta meno gente rispetto al picco di luglio e agosto, quando la baia è più torrida e i passeggeri delle navi da crociera più numerosi. L'estate (da giugno a settembre) offre il tempo migliore per il mare e le attività all'aperto, ma è anche il periodo più affollato. Aprile e ottobre sono più freschi e tranquilli, ma comunque piacevoli per visitare. A febbraio si trovano le tariffe più convenienti, con prezzi fino all'82% più bassi rispetto all'alta stagione.
In qualunque periodo venga, visitare Perast e le isole nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio le permette di goderne la quiete, lontano dai gruppi di mezza giornata, e regala la luce migliore per le fotografie. Per una riflessione più ampia su quando partire e su come evitare la folla, veda perché visitare il Montenegro adesso.
Mezza giornata o giornata intera: due itinerari
Mezza giornata: verifichi gli orari di apertura del museo, cominci da Palazzo Bujović e poi percorra con calma l'itinerario pubblico in basso. Dalla piazza e dalla riva potrà mettere a confronto il paese, le isole e la cornice montuosa. Se la partenza e il ritorno di una barca autorizzata si incastrano senza affanni, aggiunga la Madonna dello Scarpello; altrimenti si goda l'isola da lontano e conservi la calma della giornata.
Giornata intera: stesso nucleo di visita, con più agio, l'isola solo dopo aver verificato che l'accesso sia sicuro, e del tempo libero sul lungomare. La guida alle Bocche di Cattaro aiuta a collocare Perast nella baia interna, mentre Kotor o Dubrovnik è utile a chi deve scegliere tra le mete dell'Adriatico.
Non impieghi le ore in più a cercare la grotta di Spila o a salire verso il forte della Santa Croce sulla scorta di una vecchia descrizione. Le fonti attuali selezionate non attestano l'esistenza di un percorso pubblico segnalato e mantenuto, né di un accesso sicuro. Se l'escursionismo è centrale nel suo viaggio, scelga un itinerario documentato dalla guida ai trekking in Montenegro e verifichi le condizioni sul posto.
Accessibilità e comfort: che cosa verificare
Il percorso basso di Perast sembra semplice, ma presenta pietra sconnessa, gradini d'ingresso, scale, passaggi stretti e tratti in pieno sole. Prima di una visita con esigenze di mobilità, chieda al museo se ci sono scalini all'ingresso, se è presente un ascensore, quali piani sono accessibili e come sono servizi igienici e sedute. Chieda a chi gestisce le barche l'altezza di imbarco alle due estremità, la presenza di corrimano, la stabilità del natante e se gli ausili per la mobilità possono essere trasportati in sicurezza. "Traversata breve" non è una specifica di accessibilità.
Porti acqua e protezione solare, eviti le ore più calde e indossi calzature che tengano bene sulle superfici bagnate dell'imbarco. Le famiglie tengano i bambini accanto a sé sulla banchina, non sul bordo. Con il maltempo, una giornata tra museo e lungomare è un'ottima alternativa, non una gita all'isola andata a monte.
Escursioni e mete nei dintorni

Perast si trova a metà strada nella baia interna ed è quindi un'ottima base per esplorare la zona. Molti visitatori alloggiano a Kotor e riservano a Perast una rilassata mezza giornata, oppure mettono in fila più paesi della baia in un'unica giornata sulla costa.
Kotor — Dodici chilometri a sud-est (15-20 minuti), è l'attrattiva principale della baia: una città vecchia tutelata dall'UNESCO, racchiusa da mura medievali che si arrampicano in modo spettacolare sul fianco del monte. Un'energia completamente diversa da quella di Perast: le due si completano alla perfezione.
Risan — Dieci minuti a nord-ovest, uno degli insediamenti più antichi della baia. Il richiamo maggiore è una villa romana con mosaici pavimentali del II secolo, tra cui l'unica raffigurazione conosciuta al mondo del dio greco Hypnos. Sito piccolo, storia grande. Ingresso circa 5 euro.
Morinj — Un piccolo villaggio in fondo alla baia, noto per le sorgenti, i vecchi mulini in pietra e gli ottimi ristoranti sull'acqua. Più tranquillo e più autentico.
Stoliv — Sull'altra sponda, raggiungibile per una strada stretta o in taxi acqueo. Stoliv Alta è uno dei villaggi abbandonati più suggestivi del Montenegro, con le case di pietra che il bosco si sta lentamente riprendendo.
Prčanj — Tra Perast e Kotor, con un'enorme cattedrale mai completata: un monumento affascinante all'ambizione che supera i mezzi.
Dobrota e Tivat — Dobrota si allunga lungo la riva in direzione di Kotor, mentre Tivat, con il suo porto turistico, completa il giro della baia.
Perché visitare Perast
Perast unisce come poche altre località il valore storico, la bellezza architettonica e lo splendore naturale: per questo è una delle mete imperdibili del Montenegro. Un paese minuscolo con una storia enorme, che vale ben più delle sue dimensioni e offre:
- L'unica isola artificiale dell'Adriatico (la Madonna dello Scarpello)
- Uno degli esempi meglio conservati di architettura barocca sulla costa adriatica
- Un ruolo decisivo nella storia navale europea, dalla battaglia di Lepanto all'addestramento della marina russa
- Oltre 500 anni di tradizione marinara, celebrati in usanze ancora vive come la Fašinada
- Panorami straordinari sulle Bocche di Cattaro, in un contesto pedonale e senza auto
- Un'alternativa tranquilla alla più affollata Kotor, e comunque facile da raggiungere
Che La interessino la storia, l'architettura, la fotografia o semplicemente la bellezza quieta delle Bocche di Cattaro, Perast offre un'esperienza indimenticabile, che racchiude l'essenza del patrimonio costiero del Montenegro.
Domande frequenti
Quanto costa il Museo di Perast?
Il sito ufficiale indicava €8 per la visita individuale al momento della ricerca, il 1 settembre 2026. Erano riportati biglietti da €5 per bambini e gruppi, e opzioni da €15 per visite guidate e biglietti cumulativi. Verifichi prima di partire.
Il Museo di Perast è aperto il lunedì?
No. La pagina attuale indica il lunedì come giorno di chiusura. Segnala inoltre come periodi di chiusura tutto il mese di gennaio e diverse festività.
Si possono visitare entrambe le isole?
Meglio non darlo per scontato. La Madonna dello Scarpello è la meta documentata, con chiesa e museo, raggiungibile in barca. Consideri San Giorgio soltanto un punto panoramico, salvo esplicita conferma dello sbarco da parte dell'autorità competente e dell'operatore autorizzato.
Quanto costa la barca per la Madonna dello Scarpello?
Le navette dal lungomare di Perast sono indicate quasi ovunque intorno a €5 a persona andata e ritorno, ma nelle fonti selezionate non è stata trovata alcuna tariffa ufficiale aggiornata. Confronti sul posto gli operatori autorizzati e, prima di pagare, chiarisca che cosa è compreso, se lo sbarco è previsto, l'orario di rientro e le condizioni di cancellazione.
Si può circolare in auto sul lungomare di Perast?
Il regolamento comunale prevede una limitazione stagionale per gran parte del traffico motorizzato sulla strada costiera. Fanno fede la segnaletica, le barriere e il personale autorizzato: preveda di parcheggiare solo in aree regolari segnalate e di proseguire a piedi.
Si può raggiungere a piedi la fortezza o la grotta di Spila?
Questa guida lo sconsiglia. Per nessuna delle due mete è stata trovata una fonte aggiornata su percorsi gestiti, condizioni del sentiero o accesso pubblico. Scelga piuttosto un itinerario verificato.
Perast è di per sé patrimonio mondiale UNESCO?
Perast rientra nella più ampia Regione naturale e storico-culturale di Cattaro. L'UNESCO indica espressamente l'impianto urbano e l'architettura conservati di Perast tra gli elementi di valore di questo paesaggio unitario delle Bocche.
Fonti e metodo
La ricerca è stata completata il 1 settembre 2026. Per prezzi, orari e collezioni fanno testo le pagine aggiornate di Muzeji Kotor; per trasporto pubblico, viabilità e interventi di conservazione in corso, i documenti comunali; per le indicazioni sul paesaggio protetto e sulla sua gestione, l'UNESCO; l'identificazione delle isole e le regole di imbarco si appoggiano all'ente turistico nazionale e alle autorità di sicurezza marittima. Prezzi e orari sono fotografie datate. Sono state eliminate le affermazioni non documentate su accessi, tariffe, leggende, numero di navi e presunti primati mondiali.
- Muzeji Kotor — tariffe e orari aggiornati
- Muzeji Kotor — Museo di Perast
- Muzeji Kotor — Salone del Capitano
- Comune di Kotor — trasporto pubblico
- Comune di Kotor — regolamentazione del traffico
- Comune di Kotor — lavori di sicurezza stradale e parcheggi
- Comune di Kotor — conservazione di Palazzo Visković
- UNESCO — sito patrimonio mondiale di Cattaro
- UNESCO — decisione del 2025 sulla conservazione
- Organizzazione turistica nazionale — Perast e la Madonna dello Scarpello
- Amministrazione per la sicurezza marittima — sicurezza dell'imbarco ed emergenze 129
Ricerca approfondita e aggiornamento a cura della redazione di Montenegro.com.
RIFERIMENTI
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[20] Visit Perast – the historical jewel of Montenegro - Astra real estate agency
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[22] The Church of St. Nicholas in Perast - Montenegro For Travellers
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[25] Fašinada: A Centuries-Old Tradition - Astra real estate agency
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[27] Fašinada, Perast, Boka Kotorska Bay - Via Balkans
[28] Montenegro Festivals & Cultural Events - Terra Balka
[29] Traditional Events in Kotor - Adriacom
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[31] Detailed Guide to Perast Montenegro - Adventurous Kate
[32] A Short Guide to Perast - Along Dusty Roads
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[43] Restaurants - Heritage Grand Perast Hotel
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[49] The Tranquil Beauty of Perast and Kotor Bay - BaldHiker
[50] 11 Days Family Travel In Kotor Bay - 8 Best Photo Spots - Belinda Shi Photography
[51] Breathtaking Views at Perast Viewpoint - Evendo
[52] 12 Breathtaking Instagram Spots in Kotor - Maps & Merlot





